No Ads!

Dannati pubblicitari ridatemi il mio cervello!
Divagazioni semiserie su quello che i pubblicitari vorrebbero farci comprare...

domenica, 30 gennaio 2005
Tutto lavoro e niente divertimento fan si che gli autori non scrivano una riga...

 *coff coff*

Mmmmmh... è da un po' che è fermo, questo blog...
Bisognerà tirare le orecchie a qualcuno... :)

Intanto andrò da Always... quel lavativo! :D

Scherzi a parte, sono stato un po' sommerso di lavoro, ma spero di poter scrivere qualcosina al più presto...

Byeeeeeeee!!!
A.


Postato da: always a 15:20 | link | commenti (2)

lunedì, 06 dicembre 2004
Diamonds...

Un diamante...
Puro, luccicante, naturale, senza difetti, eterno.

Il modo come un matrimonio dovrebbe essere ma è quasi mai.
La gente cresce e cambia e a volte ha voglia di togliersi i vestiti insieme ad estranei...
Così quando investi in un fine pezzo di gioielleria con diamanti, tu non stai facendo solo un investimento, tu stai facendo una affermazione.
Tu stai dicendo alla donna che ami che hai appena speso un sacco dei tuoi soldi duramente guadagnati per lei.
E che adesso lei ti deve quel tipo di lealtà che può essere acquistata solo con preziosa gioielleria. Non se l'è guadagnato?

La Fine della Luna di miele: da 5000 EUR.
La crisi del settimo anno: da 10000 EUR.
Niente più sveltine durante la pausa pranzo: da 15000 EUR.
Il divorzio sarebbe più costoso: da 42000 EUR.

Un diamante è per autorità. BeDears


Postato da: always a 02:27 | link | commenti (4)

venerdì, 03 dicembre 2004
Il carbonio è per sempre

E secondo un discreto numero di pubblicitari, anche un diamante è per sempre.

Immaginatevi la scena, una voce conturbante vi descrive la scena.. attimi di vita vissuta di una coppia di sesso opposto che per tutta la (breve) durata dello spezzone ride a 144 denti. Poi la telecamera stacca e ti accorgi di essere in un cimema, vuoto, o meglio vuoto tranne 2 di loro che casualmente sono proprio essere i due ridacchioni del filmato con qualche annetto in più.

Lui dopo aver prenotato la sala del cinema, aver inserito il filmato dei tempi trascorsi "mena il pezzo", e caccia un anello tri-diamantato, enorme, più pesante probabilmente anche del suo pene (non in erezione).

L'immagine stacca e la voce ci ricorda che un diamante è per sempre.

Imputazioni

1) No! NO! NO! Un diamante non è per sempre, nulla è per sempre, basta un barattolino pieno di magma vulcanico (molto irreale come cosa) e un pò di abilità nel non scottarsi (o sciogliersi, se preferite) è il gioco è fatto.

2) No! NO! NO! Non ci sono voci conturbanti che allietano la visione dei vostri filmini di famiglia.

3) No! NO! NO! Nessun uomo prenoterà un cinema intero per regalarvi un anello (a meno che non sia quello che proietta i film).

4) Sinceramente credo che l'amore per una persona non dipenda da uno stupido anello tri-diamantato...

Ma voi vi rendete conto di quello che cercano di inculcarci? La coppia perfetta che si regala il mondo intero (diciamo che è lui un pò spendaccione) e che così riesce a comperare la felicità. E' una cosa terribile.

Secondo me l'unica nota positiva è la voce di lui, del "narratore", che è fighissima, peccato sia soltanto una voce...

Contrappasso: Il pubblicitario è rivestito di uno strato di diamanti puri al posto della pelle e poi viene calato nel Magma Incandescente (stile Indiana Jones e il Tempio Maledetto, per capirci) finchè tutti i diamanti non si sciolgono, poi viene riportato su, i diamanti gli ricrescono e riscende giù.. così forse si rendono conto che un diamante è per sempre! O no? Chiedetelo a lui... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!


Postato da: karvek a 14:15 | link | commenti (3)

giovedì, 25 novembre 2004
Succhia, succhia, che mamma ha fatto gli gnocchi

Siamo in un locale poco definito dove gente poco definita (ma sicuramente ignuda) parla e beve compiaciuta.

La scena passa su una donna un pò più ignuda delle altre (e ce ne vuole) che si reca al bancone a ritirare (ma più a rubare) una bottiglia e un bicchiere di Campari Rosso. Gli altri la guardano compiaciuta, come se già sapessero cosa deve succedere.

Si avvicina ad un uomo di, a mio modo di vedere, un non troppo bell'aspetto paragonato a lei vestito in camicia bianca (particolare determinante) e pantaloni neri (particolare meno determinante). Lei, in tutta semplicità gli versa mezza bottiglia di Campari sulla camicia.

Gli altri godono di questo fatto, addirittura c'è una persona non ben precisata che gira il dito attorno al bicchiere quasi fosse ben altro.. in tutto questo, lui non si scompone, e la guarda compiaciuta leccargli la camicia non più bianca ma rossa.

Imputazioni

1) In un locale del genere, la gente non guarda compiaciuta, generalmente la gente nemmeno ti guarda. Troppo occupata a bere. O a scopare.

2) Non è che il barman (oh ma sti barman) ti regala la bottiglia di Campari e te la fa sprecare così senza che tu perlomeno non lo ripaghi (possibilmente a sfondo sessuale).

3) MAI E POI MAI SE VERSERETE UNA BOTTIGLIA DI CAMPARI SULLA CAMICIA BIANCA DI UNA PERSONA COSTUI VI GUARDERA' COMPIACIUTO E VI LASCIERA' FARE. A meno che non sia troppo ubriaco/drogato/fumato per accorgersene minimamente.

4) Il Campari succhiato dalle camicie è meno buono di quello bevuto normale. (No, non lo dico per esperienza personale).

Innanzitutto partiamo dal presupposto che quella era una festa chic e quindi la camicia di quell'uomo era anche nuova molto probabilmente, poi mettetevi nei suoi panni, una donna stupenda vi sta gettando addosso del liquido rosso (sì, non penserete mai che sia Campari) assieme ad una espressione del viso molto sensuale. Chiaramente costei va violentata.

E QUI CI SCATTA IL MESSAGGIO SUBLIMINALE, indurre gli uomini a violentare le donne che versano le bottiglie di campari sulle loro camicie nuove e, analogamente, indurre le donne a farsi violentare (mamma mia, leggetelo come un farsi scopare) dagli uomini che si lasciano versare le bottiglie di campari sulle loro camicie nuove. E poi, ultimo, mettetevi nei panni degli altri partecipanti alla festa... posso capire una faccia schifata, una indifferente, una superiore.. MA NON UNA FACCIA COMPIACIUTA. CHE CAZZO TI COMPIACI CHE UN POVERO CRISTO SI STA FACENDO MACIULLARE UNA CAMICIA MAGARI DI QUEI FOTTUTI STRONZI DELLA D&G (e vaffanculo alla lora pubblicità sui peti) DA UNA DONNA CHE MAGARI NON GLIELA DA' NEMMENO?

Contrappasso: Il pubblicitario morirà affogato in una bottiglia di campari alta 4 metri e all'inferno sarà costretto a stappare bottiglie di campari con la bocca.
Ovviamente senza denti.



Postato da: karvek a 21:45 | link | commenti (2)

sabato, 20 novembre 2004
La vita esige dolcezza - Atto Secondo

Una ragazza (stile Ally McBeal) lavora nel suo cubicolo, un ragazzo la guarda passandosi voluttuosamente (?!) la lingua sulle labbra.
In realtà lui sta indicando ad un'altra ragazza che ha la bocca sporca di cappuccino.

La stessa ragazza, nello stesso cubicolo, vede lo stesso ragazzo che da potenti colpi di bacino contro qualcosa che lei non vede.
In realtà sta cercando di chiudere il cassetto della carta della fotocopiatrice.

La ragazza, in ascensore. Le porte sono quasi chiuse quando un piede irrompe all'interno! È sempre lo stesso ragazzo che, guardando la ragazza, comincia a rovistarsi nei pantaloni in zona inguinale.
Alla fine tira fuori un pacchettino di caramelle (Saila) e le offre alla ragazza.

La porta dell'ascensore si apre e il ragazzo cade fuori, atterrando con entrambe le mani sul possente seno della donna delle pulizie.

Che sorride divertita.

E vissero felici e contenti.


Vostro onore, signori della giuria, è ora mia intenzione dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, la colpevolezza di questa pubblicità per quel che concerne la violazione delle norme del buon costume, la violazione delle leggi dello statuto del movimento "No Ads!" (e vai con la ola!) e il superamento dei parametri di tollerabilità per quel che riguarda la pubblicità di generi alimentari, di roba che si mangia o altra roba simile, precedentemente indicato con la dicitura "roba che si prende per bocca" poi rinominata in quanto facilmente fraintendibile.

[Occhio spietato mode: ON]

1) Questa pubblicità incita all'uso di mimica facilmente fraintendibile per i più senza palesare l'esistenza di altri metodi più sicuri.
Per la bocca impastrocchiata puoi anche indicare il contorno della tua bocca con un dito e nessuno ti prenderà per maniaco. Se la mossa con la lingua la fa una ragazza e a vederla è un ragazzo, state pur tranquilli che da li a poco qualcuno cercherà di infilarvi qualcosa in bocca... E NON SARÀ UNA CARAMELLA!

c.v.d.

2) Questa pubblicità incita all'uso di forza bruta con movimenti fraintendibili, lesivi ed autolesivi, su oggetti di proprietà del datore di lavoro.
Se il cassetto della carta non si chiude, prova a guardare che tu, da bravo cerebrolesSo, non abbia messo male la carta. Se al terzo tentativo in cui tutto è a posto ancora non si chiude allora vuol dire che è rotta, dillo al caporeparto in modo che chiami l'assistenza.
Dare forti colpi con l'inguine servirà solo a:
- romperla ulteriormente. Non è la tua testa e nemmeno tua suocera, prenderla a botte non serve a farla ragionare!
- renderti sterile. La polvere del toner e questi impatti non fanno bene ai tuoi spermini sbirulini. Se fare dei figli è una tua remota idea, evita di comportarti così. Se non vuoi avere figli, vallo a fare contro un albero. Lui gradirà. Gli fa bene un massaggio ogni tanto. Alla fotocopiatrice no. Se sei una donna non c'è da ridere, nemmeno le tue ovaie gradiscono questo genere di trattamento. Ti si rompono le uova e alla fine ti ritrovi uno zabaione. No, lo zabaione non si feconda. Se sei incinta servirà solo a rendere tuo figlio stupido quanto suo padre. Forse di più. Esatto, non è una bella cosa.
- farti passare per uno che non scopa da talmente tanto tempo che si è ridotto a stuprare la fotocopiatrice. Che si vendicherà tritandoti l'attrezzo. Se sei una donna qualcuno penserà che hai problemi di sensibilità clitoridea, ma forse sarai fortunata e qualcuno ti regalerà un Miniprimer. Il bigliettino dirà "Forse usando l'attrezzo per *montare* l'albume..."

c.v.d.

3) Questa pubblicità lascia credere che nessuno si possa scandalizzare del fatto che un uomo si rimescoli vigorosamente gli attributi.
Se devi cercare qualcosa in una tasca, primo allontana la mano dalla zona, secondo girati dall'altra parte, non verso qualcuno.
Se i pantaloni sono stretti, compratene un paio più larghi.
Se non ti giri dall'altra parte e sei un uomo la donna verso cui lo stai facendo comincerà a gridare "Aiutooo!! Un maniacoooo!!" e tu conoscerai la vergogna di essere portato via dall'ufficio in manette, in mezzo a due carabinieri, e di dover dimostrare che tu non ti stavi smanocciando, ma volevi solo offrirle una chicca.
"Una chicca?! Brutto porco schifoso perverso maniaco lercio e animale!"
E due anni non te li leva nessuno... Quando esci torna a leggerci, anche se sei maniaco un lettore fa sempre piacere!
Se non ti giri dall'altra parte e sei una donna l'uomo verso cui lo stai facendo ti tapperà la bocca per impedirti di gridare "Aiutooo!! Un maniacoooo!!" e cercherà di approfittare di te. Una volta finito (o arrestato) si scuserà dicendo "Mi sembrava avesse bisogno di attenzioni... si stava toccando davanti a me, in ascensore...".
Oppure penserà che tu abbia talmente tante difficoltà nei rapporti con esponenti dell'altro sesso da esserti ridotta a masturbarti guardando lui.
Prossimo alla pensione.
Con la pancia.
Pelato.
E l'ascella pezzata.

c.v.d.

4) Questa pubblicità lascia credere che se tu metti le mani sulle tette della donna delle pulizie questa non si metterà a gridare ma anzi ti farà fare un bel po' di straordinario ne "Lo sgabuzzino delle scope". Non so se avete notato ma il nome è tutto un programma.
...
Vista la donna delle pulizie, forse questa è vera...
Ma almeno dovresti corteggiarla un po'.


Ai pubblicitari:

Questa giuria ha deciso di consigliarvi un soggiorno ventennale all'interno di una delle più importanti software house esistenti. Nei sobborghi di Delhi. India.
Verrete registrati come appartenenti alla casta degli indesiderati. Dovrete pulire i bagni. Con le mani. In poco tempo. Perchè dopo dovrete sgorgare le fogne.
Dopo cercate di toccare le tette della donna delle pulizie. Una ultra-ottuagenaria. Icona dei guru-coders. Portafortuna aziendale. Membro della casta delle Sacerdotesse del Tempio del Sacro Codice (STSC).
Imparerete a tenere a posto le mani. Dentro una simpatica scatolina. Dopo averle perse. Causa caduta di scimitarra sul ceppo a cui erano legate. Questo non vi solleverà dalle vostre mansioni di pulizia bagni e sgorgatura fogne.

Che Saila-mesh sia con voi!


Postato da: always a 21:06 | link | commenti (3)

venerdì, 19 novembre 2004
La vita esige dolcezza...

Sono seduto sul divano, davanti alla tele, mentre medito sulla finitezza del mondo e sui miei disturbi del sonno.
Sto accarezzando la testa di una mia amica che sonnecchia beata, la testa del mio cane che sonnecchia beato e, sporadicamente sennò si incazza, la testa del mio gatto, che sonnecchia beato sulla parte superiore dello schienale.

Che caxxo! Ma dormono tutti beatamente tranne me?!

Adesso metto su MTv e sparo su il volume a palla!! All'improvviso, uno spot mi attrae e quieta i miei piani di distruzione delle altrui oniriche avventure. La camomilla coi fiori!
Buooooonaaaaa!!!

Coi fiori... insomma... ci sono anche le camomille fatte con lo stelo della pianta?!
Oddio... in questo mondo di junk-food e merendine con i cereali attaccati dietro uno per uno "a'pperò!" non si sa mai...

Mmmmmmmmmh...
Camomillaaaaaa...
Sonnoooo....
'millaaaaaa...

Millaaaaaaaah! (Jovovich, of course! H_H)
Ehm, no... questa non mi calma. Proprio per nulla.

Vojo camomillaaaaaaaaa...
Bella, questa pubblicità... rilassante... ho sonno... voglio cadere nel tranello... voglio... voglio...
E all'improvviso la rivelazione.

Il Delitto -> L'analisi -> è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo...
Fammi capire... tu versi la camomilla nella teiera blu... il vapore esce fumando e poco dopo la vedi coperta di fiori di camomilla stampati...
mmmmmmmmh... c'è del torbido!
La versi nella tazza di tuo figlio... il vapore esce fumando e poco dopo anche lui la vede coperta di fiori...
mmmmmmmmmmh... c'è davvero del torbido!

Ma...
Ma...

Questa famosa camomilla coi fiori...

... sarà...

... dico, sarà...

... sarà mica fatta con i fiori, si... ma dello stramonio?!


Mamme! Non drogate i vostri bambini! Anche se sono agitati gli psicofarmaci e gli allucinogeni non sono la soluzione! Fateli giocare fino allo sfinimento! Iscriveteli ad un corso di nuoto, ad uno di atletica e ad uno di pittura e scultura... fate in modo che prima facciano atletica, poi pittura e poi nuoto, così non vi dovrete nemmeno preoccupare di lavarli e a pittura saranno già abbastanza spompati da atletica da fare i bravi senza bisogno di fruste e stun-gun...

... a meno che non ci siano dei Ringo in giro.

Alla fine sveglio (ghghghgh...) la mia amica, il mio cane (ed il mio gatto, che è caduto ruzzolando dallo schienale sulla seduta) e vado a farmi una camomilla. Con i fiori. Presa all'erboristeria.

Per quelli pronti a dire "Ma saranno una teiera e una tazza che cambiano colore con il caldo..." replico: "Ma abbiamo rotto i coglioni come non si sa cosa per far togliere il piombo dagli smalti usati per i piatti e lo stagno dall'acciaio usato nelle posate... Adesso ci mettiamo ad usare le vernici termosensibili nei bicchieri? Allora chiamiamoci coglioni e vediamo di essere orgogliosi di questo!"

Il processo al signor K.


e Il Castigo -> Raskolnikov dannato bastardo! Tu che bevi vodka invece di camomilla, vedi che combini?!
I pubblicitari rei di tale delitto sono condannati a vivere la loro esistenza nel torpore cerebrale più intenso e per tanto saranno costretti a guardare tutte e dico *tutte* le trasmissioni di Maria De Filippi e Maurizio Costanzo.
Bastano le ventiquattro ore di un giorno? Voglio dire, per le puttanate... ehm... puntate di roba che fanno in un giorno, bastano ventiquattro ore per rimanere al passo?

Ma la legge prevede / una pena aggiuntiva / per questo reato / la visione forzata diiiiiiiiiiiii...
scusate la licenza poetica...

Bruno Vespa in Porta a Porta...
i TG di Emilio Fede. Tutti. Senza il meteo, però... sennò il condannato riacquista lucidità.


Postato da: always a 22:05 | link | commenti (2)

Come mi chiamo io?

Con questo chiudo, per adesso, la quadrilogia delle auto, ma ne ho già altre nel mirino.

La pubblicità non la ricordo esattamente perchè l'ho vista di sfuggita, ma il succo è questo.


Ze Spot:
Un papino sta guidando la sua macchinina tedesca con a bordo il suo bimbetto.

Arrivano in un giardino (?) e l'uomo si ferma a guardare la macchina con occhio lucido, mentre il bambino lo guarda.
"Ma ti dispiace più lasciare l'auto che me?"
"Ma no... cosa dici Giorgio?"
"Papà, io mi chiamo Davide..."

Un attimo di imbarazzo da parte del genitore.

"Ehm... lo sapevo, stavo scherzando."

Il bambino, tra le braccia del genitore, rimane scettico.


Ze Analisis



Ze consiquens


Ze puniscement
Uno stage di sei mesi (SEI) in compagnia di Bam Margera. Nel ruolo di suoi patrigni. Per chi non la capisce si tengono ripetizioni. Sei mesi. Aggiuntivi rispetto al periodo precedente. Ovvero ora sei mesi, la prossima volta un anno. La volta dopo un anno e mezzo. Etcetc...
La notte si passa su un giaciglio di paglia e scorpioni, in una scatola di plexyglass trasparente forato, all'interno di una stupenda camerata con aria condizionata e giocattoli, piena di bambini traumatizzati da questa pubblicità che chiedono in continuazione il loro nome.

All wounds and no sleep make ad writer go crazy...
All wounds and no sleep make ad writer go crazy...
All wounds and no sleep make ad writer go crazy...
All wounds and no sleep make ad writer go crazy...
All wounds and no sleep make ad writer go crazy...
All wounds and no sleep make ad writer go crazy...
...


Postato da: always a 19:42 | link | commenti (2)

giovedì, 18 novembre 2004
Good night?

Beh, la domanda è lecita se consideriamo che dopo una sana scopata chi non fuma ha bisogno di bere, e, se ti chiami anche Gwyneth Paltrow è chiaro che hai bisogno di un Martini. Scendi vittoriosa dopo la notte di sesso appena terminata (o forse appena cominciata?) e ti rechi al bancone in abiti succinti a preparare un binomio di Martini on the Rocks. Eh sì, hai delle belle gambe.

Peccato che c'è una coppia di loschi individui (anche per loro vale la stessa domanda, la notte di sesso è appena cominciata?) vestiti in abiti chic che ti rubano l'idea, ti scambiano per la barman (e che barman :Q__) e si allontanano vittoriosi. Non puoi fare altro che augurar loro una good night e ci hai pure guadagnato un centone.

Imputazioni:

Ovviamente questo è soltanto il nocciolo della questione se non consideriamo il chiaro riferimento al sesso, e agli alcolici.

Tutto questo ha generato uno squilibrio mentale nei confronti dei poveri consumatori di Martini che qualora al bancone non trovassero una barman di bellezza simil-superiore a quella di Gwyneth Paltrow, in preda ai più feroci attacchi di ira distruggono tutto. Inoltre non solo dopo aver visto la pubblicità vi sentite obbligati moralmente nei confronti della barman ad acquistare un Martini quasi come per sdebitare il conto dei due ladri (nonchè amorucci) con lei, ma sperate anche sotto sotto che qualcuno vi regali del denaro!

Oltre a tutto questo siamo istigati dai due piccioncini al furto e poi alla pratica del risparmio forzato, prendi il maltolto e poi paghi solo una parte di questo. Ovviamente per la legge del contrappasso i pubblicitari sono costretti a subire la pena del barman.non.barman : prepari cocktail alle altre persone senza avere le dovute conoscenze e prepari oltretutto dei cocktail di merda. Tanto alla fine ci rimettono tutti.


Postato da: karvek a 01:00 | link | commenti (3)

mercoledì, 17 novembre 2004
Metti una Tigra nel motore...

Una ragazza, campionessa di nuoto di allora, mi pare, è alla guida della sua Tigra.
Il semaforo è rosso ma lei, senza minimamente scomporsi, si infila, macchina e tutto, con una calma preoccupante, in una pozzanghera.
Invece di schizzare i presenti e andarsi a schiantare contro le macchine che vengono di lato, la macchina si immerge per riemergere dall'altra parte dell'incrocio, in una pozzanghera pressochè identica.
La ragazza apre lo sportello, l'acqua esce, la ragazza sorride e se ne va.

Imputazioni:



Conseguenze:


In altre parole ha creato una generazione di disadattati che è lo zimbello delle generazioni di disadattati precedenti e successive.

Ma questi reati sono nulla se paragonati al reato più grave di cui si può imputare:
Ti fanno credere che la tua auto possa venire ingoiata dalla prima pozzanghera che incontri.
Oddio... c'è una foto (per il momento so che su rotten.com c'è ancora...) che dimostra questa tesi, ma questo è un caso particolare...
Io penso a tutti quei poveri bambini traumatizzati da questa pubblicità resi incapaci di avvicinarsi ad una pozzanghera per paura che questa li inghiotta per sempre... oppure soggetti a crisi respiratorie ogni volta che la loro mamma al volante si accinge a passare sopra ad una pozzanghera. "Oddio adesso ci anneghiamo".

È pensando a queste poveri menti innocenti, rese invalide da pochi secondi di immagini partorite dalla mente di loschi individui che invoco la pena della continuità e condanno i pubblicitari in questione a passare il resto della loro vita a rendere vero quello che loro hanno creato come immaginario, ovvero scavare tunnel per collegare tra loro ogni pozzanghera e impermeabilizzare ogni macchina esistente!


Postato da: always a 22:46 | link | commenti (2)

Tra cactus e gas di scarico...

Di nuovo si parla di auto...

Un biker si stacca da un gruppo di motociclisti.
C'è una lei che lava i piatti quando dalla foresta di cactus intravede un luccichio.
Una moto parcheggia nello spiazzo davanti alla casa e lei esce.
È lui, l'uomo della sua vita.
Lui vede il notevole pancione di lei e sorpreso, gira la moto e se ne va.

Tempo dopo, non si sa quanto, lei vede un altro luccichio.
Esce in veranda.
È lui, dentro una 307.

Lo spot finisce con lui e lei nella macchina che vanno a zonzo sorridendo.



Si, sarebbe bello se il mondo fosse uno spot.
A parte la reazione che ha lui quando vede il pancione di lei. Si gira dall'altra parte e fugge.
Questo è un comportamento reale...

Comunque... quali grandi bugie racconta questo spot?


Consiglio ai pubblicitari:

Andate a distillare tequila nelle distese di agave, in Messico.
Se siete fortunati troverete qualche peyote e vi farete un viaggio come quello che vi ha portato a fare questo spot.
Se non siete fortunati vi ritroverete a pascolare serpenti a sonagli in immense macchie di cactus.


Postato da: always a 21:41 | link | commenti (6)

 

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in clinica dal 14/11/2004, teorico di un'esistenza libera da musichine lobotomizzanti

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in clinica dal 14/11/2004, pasionaria di un mondo senza spot da antiacido

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in clinica dal 17/11/2004, ultimo baluardo contro queste pubblicità lobotomizzanti che deturpano il nostro ego